lunedì 6 gennaio 2014

Marziana

         
      



Ho scoperto che arrivo da marte!
Più ascolto i discorsi nei bar o in metro,
più guardo programmi di approfondimento alla tv ( giuro....li chiamano così!),
più leggo le cose di maggior successo letterario o giornalistico o giù di lì....
Si, vengo da marte! Ne son convinta.
Si esamina e si disquisisce sulla complessità della vita
raggiungendo profondità pari a quella delle pozzanghere
del vialetto di casa mia!
Non dico di aspirare a raggiungere
gli abissi insondabili della Fossa delle Marianne
ma almeno un laghetto alpino!
E più stanno in superficie
e più tutti ascoltano, commentano, si sentono di condividere.
Così, tanto per non correre il rischio
di scoprire che, le cose,
possono essere diverse da come le vedono...
e, loro, poter essere molto meglio!
Bla bla. Pronti per un altro giro nel brodo primordiale.
Torno su marte...ci sono ancora posti liberi, caso mai
qualcuno fosse interessato.






   

Tendini


 
  
   

É la paura che frega!
Basta accorgersene.
É una notte buia, tira un vento di bufera, la pioggia scroscia sul tetto,
In alcuni momenti è addirittura grandine.
Sei sola. Le spie d'allarme del tuo corpo sono tutte accese.
Tutti i tuoi tendini sono di fuoco. Ti senti bruciare, è come una febbre.
È dolore....con contorno di paura.
"E se non ce la faccio? E se non riesco a camminare? E se peggioro?
Sono sola..."
Silenzio. 
Poi penso: " in fondo lo so cos'ho, no?! É solo dolore...poi passa...
Tutto questo vento, questa pioggia....quanti giorni così ci sono già stati
E non è successo nulla...tutto è passato...scorso via, come tutto...
quindi ora quieta, rilassati, lascia andare....e passerà..."
La scoperta: più ti attorcigli, sul tuo dolore, più durerà.
É bastata la luce del mattino, il vento era solo vento
e il dolore era andato.
Se lo ascolti solo, senza aggiungere condimenti "paurosi", passerà più velocemente, 
come tutte le cose della vita.
Parola di lupetto!


sabato 14 dicembre 2013

Pioggia a catinelle

     


Non é detto che la soluzione migliore
sia quella più usuale.
Se dovesse piovere nella vostra casa,
piuttosto che costose riparazioni al tetto,
propongo questa opzione!

venerdì 13 dicembre 2013

Nebbie cerebrali

    

Prima regola:

Ricorda di prendere ogni giorno
 il tempo per lo sgombero.
Togliersi un po' di pensieri da dosso ( chissà se in italiano si dice "da dosso"
o se è dialettale? ...ma...)
Il tuo collega che t'ha detto una roba, quell'altra che te ne ha detta un'altra,
Tutti che chiedono cose, si aspettano che tu faccia, dica, operi e ...omissioni. Amen.
Via via via! 
Passeggiata, silenzio, Om Om,
e, se rimane un po' di nebbia,
Diommio! Donna fortunata, sei!
Ritieniti una prescelta!
C'è gente che paga fior di soldoni per avere la nebbia nel cervello!


giovedì 12 dicembre 2013

Il mattino ha l'oro in bocca (?)


         


Quando la tua mattina inizia con una broda immonda
risultato dell'unione dell'acqua calda che avevi preparato 
per prendere le tue erbe medicinali
e l'ultimo goccio di latte
che ti era rimasto e che tu hai erroneamente
versato nellla tazza suddetta
 invece che nel bricco già pronto sul fornello
Ecco....viene da chiederti che giornata sarà! 
Buongiorno mondo.

sabato 7 dicembre 2013

Mai sconfitta

   


Invictus.   Di W.E. Henley
Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

domenica 1 dicembre 2013

Mille giorni

    

    

Ho percorso questo sentiero migliaia di volte.
Con qualsiasi condizione di tempo, temperatura atmosferica, umidita
 e soprattutto ogni giorno con una luce diversa.
Ultimamente lo percorro quasi sempre sola.
La solitudine da spazio.
Spazio per vedere, sentire, annusare cose
che la distrazione dell'altro ti costringe a perdere.
La solitudine ti mette davanti a te stesso
come mai vorresti essere...
Ma se impari a non spaventarti di quello che vedi
la solitudine diventa un'occasione.
Il segreto sta nel non perdercisi
ma nel gustarla.
E al prossimo incontro
con un altro essere della tua specie...
sarai in grado di riconoscerlo.